Katsuhiro Otomo, l'autore
Katsuhiro Otomo esordisce come mangaka nel 1973, a 19 anni. Con Domu diventa il primo autore di manga a essere premiato con il Nihon SF Taisho Award (il Gran Premio giapponese per la fantascienza). Nel 1982 avvia la serializzazione di AKIRA e, nel 1988, Otomo ne dirige personalmente l'adattamento in film d'animazione. Da quel momento la sua attività si estende anche al campo audiovisivo. Come autore che ha aperto nuove vie espressive sia nel manga sia nell'animazione, nel 2015 riceve il Gran Premio del Festival internazionale del fumetto di Angoulême — primo autore asiatico a riuscirci.
Katsuhiro Otomo, disegnatore di manga
Il manga di Otomo è noto per il suo tratto minuzioso e misurato, privo di esagerazioni. Tanto le espressioni dei personaggi quanto la struttura delle città sono disegnate con lo stesso peso della realtà, e quel disegno possedeva una consistenza diversa da quella del manga precedente.
La serializzazione di AKIRA comincia nel 1982, sulle pagine della rivista Weekly Young Magazine, allora appena fondata. La storia si svolge a Neo-Tokyo, una città ricostruita dopo una terza guerra mondiale. Attorno ad alcuni poteri psichici si muovono l'esercito e le forze antigovernative, e attraverso quel vortice un gruppo di giovani delinquenti si fa strada in moto. Nel Giappone degli anni Sessanta e Settanta si susseguivano in tutto il paese azioni collettive di grande violenza, come le proteste studentesche o le bande di motociclisti bōsōzoku. La moto, in particolare, era per i giovani dell'epoca un simbolo di ribellione e di affermazione di sé. Pur ambientato nel futuro, AKIRA porta in sé l'ombra dell'epoca che Otomo visse.
La serializzazione prosegue fino al 1990 e dà vita a un'opera vastissima di oltre 2.000 pagine. La densità con cui è disegnata la città in rovina, fino all'ultimo frammento di macerie, non ha quasi precedenti nel formato di una pubblicazione settimanale. Chi ha conosciuto AKIRA attraverso il film scoprirà, aprendo queste pagine, che ciò che aveva visto era soltanto una parte della storia.
Katsuhiro Otomo, regista d'animazione
Nel 1988, mentre AKIRA era ancora in pubblicazione, Otomo dirige personalmente l'adattamento dell'opera in film d'animazione. Dieci miliardi di yen di budget, 150.000 disegni, una squadra di 1.300 persone: una scala che superava la norma del cinema d'animazione dell'epoca. La scena in cui la moto di Kaneda frena di colpo è nota come "Akira slide" e ancora oggi viene citata in opere di tutto il mondo. Il film ha varcato i confini, ha cambiato l'idea che "l'animazione sia roba da bambini" ed è stato uno degli inneschi della diffusione del termine "japanimation". Otomo ha proseguito poi con MEMORIES e Steamboy, inseguendo l'audiovisivo come un secondo terreno espressivo, all'altezza del manga.
Otomo - The Complete Works
Otomo - The Complete Works è la raccolta completa che riunisce, volume dopo volume, l'opera di Katsuhiro Otomo. Accanto alle opere a fumetti — dai primi racconti brevi come Gunshot fino a Domu e alla versione manga di AKIRA — comprende anche gli storyboard e i volumi di layout dei film AKIRA e Steamboy. Lo storyboard è il progetto che Otomo stesso ha tracciato per definire come si sarebbe mossa ogni inquadratura di un film, e permette di percorrere la fase che precede l'immagine finita. Che l'originale a fumetti e il progetto dell'audiovisivo compaiano insieme in un'unica raccolta è, di per sé, la prova che Katsuhiro Otomo ha percorso due forme di espressione.
Il Katsuhiro Otomo che ancora non conosci
Gran parte del mondo ha conosciuto Katsuhiro Otomo attraverso il film AKIRA. Ma quel film è la ricostruzione di una sola parte del manga originale, che all'epoca non si era ancora concluso. Otomo - The Complete Works, pubblicato da Kodansha, è la raccolta completa che riunisce, in edizione originale giapponese, la sua opera sia come disegnatore sia come regista d'animazione. Come mangaka e come regista, nei libri di questa categoria c'è un Katsuhiro Otomo che un solo film non basta a incontrare.